Per oltre vent’anni, Kadabra è stato praticamente assente dalle nuove carte Pokémon. Non era un mistero della storia dei giochi né una scelta narrativa dell’anime: dietro c’era la controversia tra The Pokémon Company e l’illusionista Uri Geller, che aveva contestato la somiglianza tra il personaggio e la propria immagine pubblica. Il dettaglio sorprendente è che, anni dopo, fu proprio Geller a chiedere che il Pokémon tornasse nel gioco di carte.
Perché Uri Geller contestò Kadabra
Kadabra è un Pokémon di tipo Psico che porta un cucchiaio, oggetto associato ai numeri di piegatura dei metalli con cui Uri Geller era diventato famoso. In Giappone il personaggio si chiama Yungerer, nome che richiama quello dell’illusionista. Nel 2000 Geller avviò un’azione legale contestando l’uso del personaggio. Il contenzioso ebbe una conseguenza tangibile soprattutto per il gioco di carte collezionabili: Kadabra smise di comparire nelle nuove espansioni, mentre gli altri stadi della sua linea evolutiva continuarono a essere utilizzati.
Una linea evolutiva senza l’anello centrale
Per chi giocava al Pokémon Trading Card Game, l’assenza non era soltanto simbolica. Abra e Alakazam continuarono a esistere nel franchise, ma le carte dovettero aggirare il normale passaggio intermedio. È importante non confondere l’assenza dalle nuove carte con una cancellazione di Kadabra dai videogiochi: il Pokémon restò riconoscibile e utilizzabile in altre parti del marchio.
Nel resoconto di PokéBeach del 2020, che include dichiarazioni di Geller e una precedente intervista al regista dell’anime Masamitsu Hidaka, viene ricostruito il ruolo della controversia nella lunga assenza dalle carte. È una testimonianza diretta più solida delle molte versioni circolate tra i fan.
La svolta del 2020: Geller cambiò idea
Nel novembre 2020 l’illusionista rese pubblica una svolta: si scusò per la decisione presa vent’anni prima e dichiarò di non opporsi più al ritorno di Kadabra nelle carte Pokémon. Quella dichiarazione non significò l’immediata uscita di una nuova carta; servivano ancora decisioni e tempi editoriali del gioco.
Nel gennaio 2023 Geller tornò sull’argomento in un messaggio vocale pubblicato da PokéBeach. Spiegò di aver cambiato opinione anche per le richieste insistenti dei fan e delle proprie nipoti, riconoscendo come un errore l’azione legale originaria.
Il ritorno nelle carte Pokémon nel 2023
La riapparizione avvenne con l’espansione giapponese Pokémon Card 151 del 2023, dedicata ai 151 Pokémon originali. Così un’intera generazione di appassionati poté ritrovare Kadabra in una nuova carta dopo un’assenza che durava dai primi anni Duemila.
La vicenda mostra come una controversia esterna alla finzione possa cambiare, per decenni, perfino la struttura di un gioco collezionabile. E si collega ad altri retroscena del franchise: su anime.icrewplay.com abbiamo raccontato anche l’episodio di Porygon che portò alla sospensione dell’anime e l’episodio di Barboach mai mandato in onda dopo un terremoto. In tutti e tre i casi, eventi del mondo reale modificarono il destino di un Pokémon, ma per ragioni molto diverse.



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