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Terramare: il film che Miyazaki voleva fare prima di Nausicaä

Suzuki racconta il progetto mancato: un rifiuto di Le Guin, Nausicaä e il successivo film di Gorō Miyazaki.

Terramare
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Il film Ghibli che Hayao Miyazaki avrebbe voluto realizzare all’inizio della sua carriera non era I racconti di Terramare del 2006. Era un adattamento dei romanzi di Ursula K. Le Guin immaginato molti anni prima. Ma il progetto non ottenne l’autorizzazione dell’autrice. A raccontarlo è Toshio Suzuki, produttore dello Studio Ghibli, in una lunga testimonianza pubblicata dallo studio: un rifiuto che, secondo la sua ricostruzione, indirizzò Miyazaki verso Nausicaä della Valle del vento.

È un retroscena particolarmente sorprendente perché Terramare arrivò davvero al cinema decenni più tardi, ma con la regia di Gorō Miyazaki, figlio di Hayao. La storia non parla quindi di un semplice progetto cancellato: mostra come una scelta sui diritti di adattamento abbia inciso sui primi passi di uno dei grandi autori dell’animazione giapponese.

Il progetto che Miyazaki cercò di realizzare nei primi anni Ottanta

In una testimonianza ufficiale di Toshio Suzuki pubblicata sul sito dello Studio Ghibli, il produttore colloca il primo tentativo tra il 1981 e il 1982. Miyazaki amava profondamente il ciclo fantasy di Le Guin e, quando si discuteva quale opera portare sullo schermo, Terramare era una delle sue scelte desiderate. La richiesta passò attraverso Iwanami Shoten, editore dell’edizione giapponese dei romanzi.

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La risposta, sempre secondo Suzuki, fu negativa: l’autrice non aveva dato il proprio consenso. Non esiste quindi una versione cinematografica di Terramare girata da Hayao Miyazaki negli anni Ottanta, né un film incompiuto da recuperare; si trattò di un progetto che non superò la fase dei diritti.

La svolta: dal no a Terramare alla strada di Nausicaä

Il passaggio più interessante del racconto di Suzuki è la conseguenza. Venuta meno la possibilità di adattare i romanzi di Le Guin, lui e Miyazaki si orientarono verso Nausicaä della Valle del vento. Nel racconto del produttore, Terramare non è un dettaglio dimenticato nel cassetto: è una delle strade che avrebbero potuto cambiare la successione dei primi grandi film di Miyazaki.

Serve però una distinzione. È documentata la ricostruzione di Suzuki, testimone diretto della vicenda; non è possibile dimostrare che, con un sì dell’autrice, la carriera di Miyazaki avrebbe seguito necessariamente un’altra traiettoria. Le storie alternative restano ipotesi, non cronaca.

Perché Le Guin cambiò posizione

La stessa testimonianza racconta che, molti anni più tardi, la situazione mutò. Le Guin aveva visto i film di Miyazaki e divenne favorevole all’idea di affidargli l’adattamento. Secondo Suzuki, arrivò una proposta tramite Masako Shimizu, traduttrice giapponese dei romanzi.

La risposta di Hayao fu assai diversa da quella che avrebbe dato vent’anni prima. Mentre lavorava a Il castello errante di Howl, si sentiva ormai troppo avanti con gli anni per affrontare il progetto che aveva desiderato da giovane. Suzuki riferisce che questa esitazione aprì uno spazio a una nuova squadra, nella quale figurava Gorō Miyazaki.

Non si trattò quindi di un identico progetto ripreso dopo una pausa: il contesto, il gruppo creativo e la scelta degli episodi della saga da usare erano cambiati. Suzuki spiega anche che il gruppo di studio passò dall’idea di seguire il primo romanzo a concentrarsi maggiormente sul terzo.

Il film del 2006 e la differenza tra padre e figlio

Nel 2006 uscì I racconti di Terramare, diretto da Gorō Miyazaki. Un nome condiviso non significa però continuità di regia: Hayao non firmò la regia di quel film. La vicenda dei diritti spiega perché la presenza di Terramare nella filmografia Ghibli abbia una storia molto più lunga della sola produzione del 2006.

Questa distinzione serve anche per leggere correttamente il film. Chi cerca il Terramare che Hayao avrebbe realizzato negli anni Ottanta non lo troverà in una versione alternativa del lungometraggio del figlio. Esistono due momenti creativi diversi, separati da decenni e da decisioni editoriali importanti.

Perché questa Story conta ancora oggi

Il caso Terramare mette in relazione tre nomi centrali: Ursula K. Le Guin, Hayao Miyazaki e Gorō Miyazaki. Il fatto sorprendente non è soltanto che il padre desiderasse dirigere il film prima del figlio. È che il primo rifiuto, nella ricostruzione di Suzuki, spinse il percorso produttivo verso Nausicaä, mentre il successivo consenso arrivò quando Hayao non voleva più affrontare lo stesso impegno.

Per continuare nel nostro archivio, si possono recuperare i film dello Studio Ghibli tornati nelle sale giapponesi, il nuovo progetto animato diretto da Gorō Miyazaki e la storia dell’arrivo dei film Ghibli su Netflix. Sono percorsi diversi che aiutano a distinguere produzione, autori e distribuzione.

Che cosa è certo? La fonte è un’intervista storica a Suzuki conservata sul sito ufficiale Ghibli: sostiene la sequenza del progetto proposto, del mancato consenso, della scelta di Nausicaä e della successiva riapertura di Terramare. Qualsiasi giudizio su come sarebbe stato un ipotetico film di Hayao resta invece un’interpretazione.

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