Hiroaki Inoue, ex vicepresidente di Gainax, ha raccontato che Katsuhiro Otomo visitò lo studio e che ci fu realmente la possibilità di lavorare su AKIRA. Il progetto non andò avanti, ma il ricordo aggiunge un tassello sorprendente alla storia dell’animazione giapponese degli anni Ottanta.
Il retroscena arriva da una intervista pubblicata da GameBiz il 4 settembre 2026. Inoue, che entrò in Gainax nel 1985 e ne fu vicepresidente, ricostruisce gli anni di Royal Space Force, la crescita dello studio e i rapporti con altre figure centrali dell’industria.
Otomo visitò davvero lo studio
Inoue ricorda che Katsuhiro Otomo andò a vedere Gainax e che esistette una proposta legata ad AKIRA. Secondo il suo racconto, Toshio Okada e Hiroyuki Yamaga decisero di non portarla avanti.
È un passaggio importante perché separa questo retroscena dalle semplici leggende: la testimonianza arriva da una persona che in quel periodo ricopriva un ruolo dirigenziale nello studio.

Perché Gainax non fece Akira?
Inoue propone una propria interpretazione, non una motivazione ufficiale. Secondo lui, l’arrivo di una personalità creativa già fortissima come Otomo avrebbe potuto cambiare gli equilibri interni e ridurre il peso di Yamaga. Questa parte va quindi letta come l’ipotesi personale di Inoue, non come un fatto dimostrato.
Il dato verificabile resta più semplice: Gainax ebbe l’occasione di discutere un possibile coinvolgimento in AKIRA e scelse di non proseguire.
Gainax era ancora uno studio giovanissimo
Il contesto rende la storia ancora più particolare. Lo studio stava cercando di trasformare l’energia del gruppo nato attorno a DAICON in una struttura professionale capace di sostenere produzioni molto più grandi.
Royal Space Force: The Wings of Honnêamise era stato un progetto enorme per quella squadra e aveva richiesto investimenti, sperimentazione tecnica e un’organizzazione ancora in costruzione. Proprio in quel periodo Gainax stava definendo il proprio metodo e la propria identità.

Otomo ricontattò Inoue dopo Gainax
Il rapporto non si chiuse con quel progetto mancato. Inoue racconta che, dopo la sua uscita da Gainax alla fine del 1989 durante la fase di produzione di Nadia – Il mistero della pietra azzurra, Otomo lo chiamò proponendogli di lavorare insieme.
È un dettaglio che mostra quanto fossero vicini tra loro alcuni degli ambienti creativi che avrebbero segnato l’animazione giapponese tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta.
Come sarebbe stato Akira fatto da Gainax?
Non esiste una risposta verificabile. Il film del 1988 venne diretto dallo stesso Otomo e diventò un riferimento mondiale per l’animazione, la rappresentazione di Neo-Tokyo e l’ambizione produttiva.
Un eventuale AKIRA legato a Gainax avrebbe coinvolto un ambiente creativo differente, ma qualunque descrizione più precisa sarebbe pura speculazione. Il valore del retroscena sta nel sapere che quella strada venne davvero presa in considerazione.
Un nuovo tassello nella storia di Akira
Su anime.icrewplay.com abbiamo già ripercorso il film di Akira del 1988 e seguito il travagliato progetto live action di Akira.
Questa storia aggiunge un bivio meno conosciuto: prima che AKIRA diventasse il film che conosciamo, Otomo entrò davvero in contatto con Gainax e lo studio ebbe la possibilità di partecipare al progetto. Una collaborazione che non si concretizzò, ma che avrebbe potuto cambiare due pezzi importanti della storia dell’animazione giapponese.