Il film Netflix riprende Sapphire, Silverland e l’universo creato da Osamu Tezuka, ma non rifà il cartone che molti italiani ricordano dagli anni Ottanta. Dal doppio cuore a Nergal, ecco cosa è rimasto, cosa è cambiato e perché la nuova Zaffiro è così diversa.
Chi ha conosciuto La principessa Zaffiro in televisione potrebbe iniziare The Ribbon Hero con una domanda molto semplice: è lo stesso anime rifatto per Netflix?
La risposta breve è no.
The Ribbon Hero non è un remake fedele della serie animata La principessa Zaffiro del 1967 e non ne è nemmeno un sequel. È una nuova reinterpretazione di Princess Knight, il manga di Osamu Tezuka iniziato nel 1953.
Netflix stessa presenta il film come una nuova versione dell’opera di Tezuka e mette al centro una premessa assente dalla storia classica: il mostruoso Nergal distrugge il regno di Sapphire, costringendo la principessa a rinascere come Ribbon Hero per impedire che la stessa sorte colpisca la sua nuova casa.
È quindi possibile riconoscere Zaffiro, Silverland, la spada e diversi elementi dell’immaginario originale senza ritrovare la stessa storia.
Ed è proprio qui che il confronto diventa interessante.
The Ribbon Hero è un remake della Principessa Zaffiro?

Chiamarlo semplicemente remake rischia di creare un’aspettativa sbagliata.
Un remake tradizionale riproporrebbe sostanzialmente la stessa storia modernizzandone animazione, regia e linguaggio.
The Ribbon Hero fa qualcosa di diverso: prende Sapphire e alcuni elementi fondamentali di Princess Knight, ma costruisce attorno a essi una nuova avventura.
Per questo è più preciso definirlo reinterpretazione moderna, oppure, usando un termine vicino al linguaggio cinematografico, un reboot creativo dell’universo di Princess Knight.
Non ripercorre i 52 episodi dell’anime del 1967, non continua il suo finale e non ricostruisce scena per scena uno dei manga di Tezuka.
Il film utilizza invece l’idea di Sapphire per raccontare un’altra storia.
Princess Knight e The Ribbon Hero: le differenze principali
| Elemento | Princess Knight / La principessa Zaffiro | The Ribbon Hero | Quanto cambia |
|---|---|---|---|
| Sapphire/Zaffiro | Principessa cresciuta pubblicamente come principe | Principessa segnata dalla distruzione del proprio regno | Molto |
| Silverland | Regno che Sapphire deve ereditare e difendere | Regno devastato da Nergal | Molto |
| Doppio cuore | Parte centrale dell’origine di Sapphire | Non è la premessa centrale della nuova storia | Moltissimo |
| Tink/Choppy | Angelo responsabile della particolare condizione di Sapphire | Non mantiene la stessa funzione narrativa | Molto |
| Principe Franz | Figura centrale nella componente romantica | Non guida la nuova storia nello stesso modo | Molto |
| Nergal | Non è il grande nemico della vicenda classica | È all’origine della nuova avventura | Elemento nuovo |
| Ribbon Hero | Sapphire assume un’identità cavalleresca | Diventa una vera nuova identità eroica | Reinterpretato |
| Successione al trono | Motore fondamentale della storia | Non rappresenta il conflitto principale | Molto |
| Genere e identità | Collegati direttamente al segreto di Sapphire | Trattati attraverso una costruzione diversa della protagonista | Molto |
| Struttura narrativa | Fiaba, avventura, intrighi dinastici e romance | Fantasy d’azione contemporaneo | Molto |
| Rapporto con l’originale | Manga e anime già differenti tra loro | Nuova rielaborazione dell’universo | Totale |
La differenza che cambia tutto: il doppio cuore di Zaffiro
Per capire quanto The Ribbon Hero sia distante dalla storia ricordata da molti spettatori bisogna partire proprio da qui.
Nel Princess Knight originale, Sapphire nasce con una particolare condizione causata dall’angelo Tink: possiede un cuore associato al maschile e uno associato al femminile.
Il sito ufficiale dedicato alle opere di Osamu Tezuka descrive Sapphire come una principessa con entrambi i cuori, destinata inoltre a essere cresciuta come principe per poter ereditare il trono.
Nell’anime televisivo del 1967 la formulazione viene modificata in parte, ma resta il principio fondamentale: Sapphire è una ragazza cresciuta come un principe e la sua identità rappresenta uno dei motori principali della storia.
The Ribbon Hero non costruisce la propria avventura attorno a questo meccanismo.
Ed è probabilmente la trasformazione più importante di tutte.
Nell’opera classica la domanda è: Sapphire riuscirà a mantenere il proprio posto in un sistema che non permette a una donna di ereditare il trono?
Nel nuovo film la domanda diventa piuttosto: cosa può diventare Sapphire dopo la distruzione del mondo che conosceva?
Il conflitto si sposta quindi dalla successione e dall’identità pubblica verso perdita, rinascita e costruzione dell’eroe.
Perché Sapphire è così diversa nel film Netflix?
La nuova Sapphire non è semplicemente una versione graficamente aggiornata di Zaffiro.
Il progetto diretto da Yuki Igarashi nasce con l’obiettivo dichiarato di riportare Princess Knight a un pubblico contemporaneo senza limitarsi a riprodurne letteralmente la struttura.
Nel presentare il film, Igarashi ha richiamato sia il rispetto per Tezuka sia l’influenza del Takarazuka Revue, uno degli elementi culturali alla base della creazione originale.
Questo collegamento è importante.
Tezuka era cresciuto a Takarazuka e l’estetica del celebre teatro, dove le interpreti donne ricoprono anche ruoli maschili, contribuì alla costruzione di Sapphire. Il sito ufficiale di Tezuka riconosce esplicitamente questa influenza nella genesi del personaggio.
The Ribbon Hero conserva quindi qualcosa di più profondo del semplice nome della protagonista.
Rimane l’idea di una Sapphire costretta a reagire a un destino che altri sembrano aver deciso per lei.
Cambia completamente, invece, la situazione attraverso cui quell’idea viene raccontata.
Nergal esisteva nella Principessa Zaffiro originale?
Non nel ruolo che possiede in The Ribbon Hero.
Netflix costruisce l’inizio del film attorno a Nergal: è il mostro che devasta il regno di Sapphire e mette in moto la sua trasformazione in Ribbon Hero.
Princess Knight aveva antagonisti e conflitti differenti.
Nel manga originale, per esempio, una delle minacce principali arriva dal Duca Duralumin, che vuole dimostrare che Sapphire sia una ragazza per impedirle di occupare il trono e favorire il proprio figlio.
È una differenza che chiarisce immediatamente la natura del film Netflix.
Nergal non sostituisce semplicemente un vecchio cattivo: permette agli autori di creare un conflitto completamente nuovo.
Ma qual è la Principessa Zaffiro “originale”?

Qui arriva una parte spesso ignorata nei confronti tra The Ribbon Hero e Princess Knight.
Non esiste una sola versione di Princess Knight.
E questo rende meno semplice parlare di “fedeltà all’originale”.
La prima versione del manga fu serializzata su Shojo Club dal 1953 al 1956. Tezuka tornò successivamente sulla propria creazione.
La versione pubblicata su Nakayoshi dal 1963 al 1966 era già un remake del manga precedente. Il sito ufficiale di Tezuka specifica che la storia parte in modo simile, ma successivamente prende una strada diversa, sostituendo personaggi e introducendone di nuovi.
Poi arrivò l’anime.
La serie televisiva del 1967, composta da 52 episodi, introdusse ulteriori cambiamenti e una struttura più episodica rispetto ai manga.
In altre parole, Sapphire era già stata reinterpretata diverse volte molto prima di The Ribbon Hero.
Questo cambia anche il modo in cui possiamo giudicare il film Netflix.
Non abbiamo:
un originale → un remake moderno
ma qualcosa di più simile a:
1953 → nuova versione manga → anime → ulteriori reinterpretazioni → The Ribbon Hero
Princess Knight in 70 anni: la timeline essenziale
1953: inizia su Shojo Club la prima serializzazione di Princess Knight.
1958: nasce una nuova storia legata all’universo dell’opera, successivamente conosciuta come Twin Knights.
1963: Tezuka riscrive Princess Knight per Nakayoshi, modificando progressivamente la storia.
1967: debutta l’anime televisivo di Princess Knight, composto da 52 episodi.
1980: La principessa Zaffiro arriva sulle televisioni locali italiane.
1982-1983: la serie passa anche su Italia 1.
2026: Netflix distribuisce The Ribbon Hero, nuova reinterpretazione di Princess Knight diretta da Yuki Igarashi.
Vista così, The Ribbon Hero appare meno come un’eccezione e più come un nuovo capitolo nella lunga storia delle trasformazioni di Sapphire.
Perché gli italiani ricordano una Zaffiro diversa da quella di Netflix
C’è poi un elemento particolare per chi guarda The Ribbon Hero dall’Italia.
Per molti spettatori italiani Sapphire non è Princess Knight: è semplicemente “La principessa Zaffiro”.
La serie arrivò sulle reti locali nel 1980 e passò successivamente su Italia 1 nel 1982 e 1983. Negli anni ha avuto altre repliche, comprese quelle su DeA Kids e Man-Ga.
Anche l’adattamento italiano ha contribuito a costruire questa memoria.
Zaffiro ebbe Paola Del Bosco e Laura Boccanera come voci italiane in momenti differenti, mentre Choppy era doppiato da Emy Eco. La sigla italiana, La principessa Zaffiro, era interpretata dai Cavalieri di Silverland. Questi dati sono raccolti dall’archivio italiano Il mondo dei doppiatori.
Per questo un utente italiano può percepire The Ribbon Hero in maniera molto diversa da un nuovo spettatore Netflix.
Non sta confrontando soltanto due anime.
Sta confrontando una produzione del 2026 con un ricordo televisivo sedimentato da oltre quarant’anni.
Su anime.iCrewPlay avevamo già inserito La principessa Zaffiro nella nostra selezione dei cartoni animati degli anni ’70, ’80 e ’90, mentre più recentemente abbiamo seguito il nuovo video e il cast di The Ribbon Hero.
Cosa è rimasto veramente di Princess Knight?
Se tante parti della trama sono cambiate, cosa rimane?
Parecchio, ma bisogna guardare oltre gli eventi narrativi.
Rimane Sapphire
È ancora una principessa posta davanti a circostanze che sembrano voler determinare la sua vita.
Rimane Silverland
Il regno continua a essere uno degli elementi simbolici più riconoscibili dell’universo di Princess Knight, anche se assume una funzione completamente diversa.
Rimane l’immaginario cavalleresco
Spada, costume, eroismo e teatralità continuano a collegare la nuova protagonista alla tradizione di Zaffiro.
Rimane il rifiuto del destino imposto
È probabilmente il ponte tematico più importante tra le diverse versioni.
La Sapphire del manga combatteva contro un sistema che voleva stabilire cosa potesse essere.
La Sapphire di The Ribbon Hero deve ricostruirsi dopo che il suo mondo viene distrutto.
Le circostanze cambiano, ma entrambe devono decidere autonomamente chi diventare.
Cosa invece The Ribbon Hero riscrive completamente?
La differenza diventa più evidente mettendo in fila ciò che non viene semplicemente aggiornato, ma ricostruito:
- il doppio cuore non rappresenta più la premessa narrativa centrale;
- la successione al trono perde il ruolo di motore principale;
- il rapporto tra identità maschile e femminile viene trattato diversamente;
- Tink/Choppy non svolge la stessa funzione originaria;
- il Principe Franz non determina la struttura romantica della nuova storia;
- Nergal introduce un antagonismo assente dall’impianto classico;
- la distruzione di Silverland crea un’origine completamente nuova per l’eroina;
- Ribbon Hero diventa un’identità costruita all’interno di questa nuova vicenda.
Quindi la domanda “quanto è fedele?” ha una risposta particolare.
È poco fedele agli eventi della storia originale, ma cerca di conservare alcuni principi alla base del personaggio di Sapphire.
The Ribbon Hero continua l’anime del 1967?

No.
Non esiste una continuità narrativa tra il finale della serie televisiva e il film Netflix.
L’anime prodotto da Mushi Production fu trasmesso in Giappone dal 2 aprile 1967 al 7 aprile 1968 e comprende 52 episodi.
The Ribbon Hero racconta invece una nuova origine e può essere visto senza sapere cosa accade nella vecchia serie.
Non bisogna quindi recuperare 52 episodi prima di avviare Netflix.
Serve conoscere La principessa Zaffiro prima di The Ribbon Hero?
No, ma conoscerla cambia parecchio l’esperienza.
Il film funziona autonomamente.
Un nuovo spettatore può conoscere Sapphire direttamente attraverso Ribbon Hero senza sapere nulla di Tink, Franz, Duralumin o delle differenti versioni del manga.
Chi conosce Princess Knight può invece leggere il film su un secondo livello.
Può vedere quali elementi gli autori hanno deciso di conservare e quali hanno deliberatamente abbandonato.
Ed è probabilmente più interessante affrontarlo in questo modo che aspettarsi una versione restaurata della vecchia storia.
Quindi The Ribbon Hero è remake, reboot o nuova storia?

Se vogliamo essere precisi:
The Ribbon Hero è soprattutto una reinterpretazione di Princess Knight.
Possiamo avvicinarlo al concetto di reboot perché riparte da Sapphire e dal suo universo senza rispettare la continuità della vecchia serie.
È invece meno corretto descriverlo semplicemente come remake della Principessa Zaffiro.
Il motivo si può riassumere in tre punti:
- non riproduce la trama del manga di Tezuka;
- non rifà i 52 episodi dell’anime del 1967;
- usa Sapphire, Silverland e l’eredità di Princess Knight per raccontare una nuova storia.
Ed è forse questa la definizione più utile anche per chi arriva da Google chiedendosi se abbia appena ritrovato il cartone della propria infanzia.
The Ribbon Hero non è la vecchia Principessa Zaffiro rifatta da Netflix. È una nuova Zaffiro costruita sulle fondamenta di Princess Knight.
La differenza non è piccola.
Ma, considerando che Osamu Tezuka stesso riscrisse più volte la storia di Sapphire e che persino l’anime del 1967 si allontanò dai manga precedenti, questa libertà creativa non è nemmeno estranea alla storia del personaggio.
È semplicemente la sua trasformazione più recente.