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AnimeGiappone

Questo film di Dragon Ball compie 31 anni, Mediaset lo trasformò in due episodi

L’eroe del pianeta Conuts usciva in Giappone il 15 luglio 1995. In Italia, però, molti spettatori lo ricordano come due normali puntate trasmesse da Italia 1.

Massimo 2 ore fa Commenta! 10
 
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Il 15 luglio 1995 arrivava nei cinema giapponesi Dragon Ball Z – L’eroe del pianeta Conuts, il tredicesimo film cinematografico dedicato alla serie Dragon Ball Z.

Contenuti
L’eroe del pianeta Conuts usciva il 15 luglio 1995Chi è Tapion, l’eroe che conquistò TrunksHildegarn era un nemico diverso dagli altriIl mistero della spada di TrunksIn Italia arrivò prima con un altro doppiaggioMediaset lo trasformò in due episodiIl ridoppiaggio cambiò anche alcuni dialoghiPerché L’eroe del pianeta Conuts è ancora così amato

A distanza di 31 anni, l’avventura di Tapion, Trunks e del mostro Hildegarn resta una delle più amate dell’intero franchise. Per il pubblico italiano, però, questo film possiede una storia particolare: quando Mediaset lo trasmise su Italia 1, decise di dividerlo e presentarlo come se fosse composto da due normali episodi della serie televisiva.

Molti bambini che lo guardarono nei primi anni Duemila, quindi, non si accorsero nemmeno di trovarsi davanti a un film.

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L’eroe del pianeta Conuts usciva il 15 luglio 1995

Questo film di Dragon Ball compie 31 anni, Mediaset lo trasformò in due episodi

Il titolo originale del film è Dragon Ball Z: Ryūken Bakuhatsu!! Gokū ga yaraneba dare ga yaru, traducibile approssimativamente come L’esplosione del pugno del drago: se non lo fa Goku, chi lo farà?.

Il lungometraggio uscì in Giappone il 15 luglio 1995, all’interno della rassegna cinematografica estiva organizzata dalla Toei. Dura poco più di 50 minuti ed è stato diretto da Mitsuo Hashimoto. (Apple TV)

La storia è ambientata dopo la sconfitta di Majin Bu, in un periodo apparentemente tranquillo per Goku e gli altri guerrieri.

La pace viene interrotta dall’arrivo sulla Terra di un anziano chiamato Hoi, che chiede ai protagonisti di utilizzare le Sfere del Drago per aprire un misterioso carillon. Al suo interno è imprigionato Tapion, un guerriero proveniente dal lontano pianeta Conuts.

Liberarlo sembra inizialmente un gesto di salvezza. In realtà, quel carillon custodisce anche il segreto di una creatura capace di distruggere intere civiltà.

Chi è Tapion, l’eroe che conquistò Trunks

Trunks

Tapion è uno dei personaggi cinematografici più ricordati dell’universo di Dragon Ball.

Il guerriero porta con sé una spada, suona un’ocarina e appare inizialmente freddo e distante. Dietro il suo comportamento si nasconde però una tragedia: una parte del demone Hildegarn è stata sigillata nel suo corpo, mentre l’altra era stata imprigionata nel fratello minore Minotia.

Tapion non può permettersi di dormire profondamente o di abbassare la guardia, perché il mostro potrebbe liberarsi e ricomporsi.

Il piccolo Trunks rimane immediatamente affascinato da lui. Lo considera un vero eroe e cerca continuamente di avvicinarsi, fino a instaurare con Tapion un rapporto simile a quello tra due fratelli.

È proprio questo legame a distinguere il film da molte altre avventure cinematografiche di Dragon Ball. Al centro non c’è soltanto uno scontro contro un nemico sempre più potente, ma la solitudine di un uomo costretto a vivere come prigione di un mostro.

Hildegarn era un nemico diverso dagli altri

Questo film di Dragon Ball compie 31 anni, Mediaset lo trasformò in due episodi

Hildegarn non è il classico avversario di Dragon Ball mosso dal desiderio di dominare l’universo.

È una creatura gigantesca, nata dalla trasformazione di una divinità protettrice del pianeta Conuts. Un gruppo di maghi malvagi era riuscito a corromperla e a dividerne il corpo, costringendo Tapion e Minotia a contenerne le due metà.

Quando Hildegarn riesce a ricomporsi sulla Terra, anche i guerrieri più forti incontrano enormi difficoltà nel fermarlo.

Il mostro può rendere il proprio corpo apparentemente immateriale, evitando molti degli attacchi diretti contro di lui. La battaglia coinvolge Gohan, Gotenks, Vegeta e infine Goku, che riesce a sconfiggerlo utilizzando il celebre Pugno del Drago.

Quella tecnica, mai utilizzata da Goku nel manga originale di Akira Toriyama, sarebbe diventata una delle mosse più riconoscibili del personaggio nei videogiochi e nei prodotti derivati.

Il mistero della spada di Trunks

Uno degli elementi più discussi del film riguarda la spada di Tapion.

Alla fine dell’avventura, il guerriero dona la propria arma al giovane Trunks. La scena sembra suggerire che quella possa diventare la stessa spada utilizzata dal Trunks del futuro contro Freezer e Re Cold.

L’idea è suggestiva, ma crea diversi problemi di continuità.

Il Trunks che riceve la spada è infatti quello della linea temporale principale, mentre il guerriero arrivato dal futuro proviene da una realtà alternativa, nella quale gli eventi legati a Tapion potrebbero non essere mai avvenuti.

Per questa ragione il film non può essere considerato una spiegazione definitiva dell’origine della spada del Trunks del futuro. Rimane però una delle interpretazioni più amate dai fan, anche perché rafforza il rapporto tra il bambino e il guerriero di Conuts.

In Italia arrivò prima con un altro doppiaggio

Questo film di Dragon Ball compie 31 anni, Mediaset lo trasformò in due episodi

L’eroe del pianeta Conuts arrivò in Italia con due adattamenti differenti.

Il primo doppiaggio venne realizzato per l’edizione in VHS distribuita da Dynamic Italia e fu utilizzato anche durante le trasmissioni televisive su Rai 2 nel 2001. Il cast vocale era diverso da quello che il pubblico associava alla serie trasmessa da Italia 1 e manteneva una terminologia più vicina all’edizione italiana del manga.

Per gli spettatori cresciuti con le voci Mediaset, sentire Goku, Vegeta e gli altri personaggi parlare con doppiatori differenti poteva risultare piuttosto insolito.

Nel 2003 il film venne quindi ridoppiato dalla Merak Film, recuperando il cast della serie televisiva italiana. La direzione del doppiaggio fu affidata a Paolo Torrisi, storica voce italiana di Goku nell’adattamento Mediaset.

Mediaset lo trasformò in due episodi

La parte più curiosa riguarda il modo in cui il nuovo doppiaggio venne trasmesso su Italia 1.

Invece di presentare L’eroe del pianeta Conuts come un film autonomo, Mediaset lo divise in due parti e lo inserì nella programmazione di Dragon Ball: La saga.

Le due puntate vennero intitolate:

Un misterioso guerriero

La spada di Trunks

Il film venne quindi adattato al formato della normale serie televisiva, con una suddivisione che poteva farlo sembrare una breve storia composta da due episodi.

Per questo motivo molti spettatori italiani ricordano Tapion e Hildegarn come personaggi comparsi direttamente durante la serie di Dragon Ball Z, senza sapere che la loro avventura era nata per il cinema.

Non fu l’unico film di Dragon Ball a subire questo trattamento. Mediaset divise diversi lungometraggi in più segmenti, inserendoli nella programmazione televisiva insieme alle puntate tradizionali.

Era un modo efficace per adattare la durata dei film agli spazi del palinsesto, ma finiva anche per confondere il confine tra episodi canonici e storie cinematografiche.

Il ridoppiaggio cambiò anche alcuni dialoghi

L’edizione Mediaset non si limitò a sostituire le voci.

La terminologia venne uniformata a quella utilizzata nella serie televisiva italiana e alcuni dialoghi furono modificati per attenuare espressioni considerate poco adatte a un pubblico infantile.

In alcune scene vennero inoltre aggiunti pensieri e battute assenti nella versione originale, una pratica utilizzata frequentemente negli adattamenti Mediaset degli anime di quegli anni.

Il risultato era più familiare per chi seguiva Dragon Ball su Italia 1, ma anche meno fedele alla versione giapponese.

Il ridoppiaggio Mediaset sarebbe stato successivamente utilizzato anche per alcune repliche televisive e per l’edizione italiana in DVD.

Perché L’eroe del pianeta Conuts è ancora così amato

Questo film di Dragon Ball compie 31 anni, Mediaset lo trasformò in due episodi

A 31 anni dall’uscita giapponese, L’eroe del pianeta Conuts continua a essere ricordato soprattutto per Tapion.

Il personaggio aveva un aspetto immediatamente riconoscibile, una storia tragica e un rapporto con Trunks capace di dare al film una componente emotiva più forte rispetto a molte altre produzioni cinematografiche di Dragon Ball.

Anche Hildegarn era un avversario visivamente diverso dai soliti nemici della serie. Non parlava, non cercava vendetta e non aveva bisogno di spiegare i propri obiettivi: rappresentava una forza distruttiva quasi incontrollabile.

Il film lasciò inoltre in eredità due elementi diventati iconici: il Pugno del Drago di Goku e la possibile origine della spada di Trunks.

Ma per il pubblico italiano resta soprattutto un ricordo delle mattine e dei pomeriggi trascorsi davanti a Italia 1.

Il 15 luglio 1995 nasceva un film cinematografico. Qualche anno dopo, Mediaset lo trasformò in due episodi e lo fece entrare nei ricordi di una generazione che, molto probabilmente, non sapeva nemmeno di stare guardando un film.

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