Vai al contenuto
iCrewPlay.com Un progetto editoriale indipendente
Continua con Rubriche
Rubriche

Hunter x Hunter, Togashi rinuncia ai lavori con scadenza: la svolta iniziata nel 2022

Dal modello settimanale alle pubblicazioni costruite attorno ai manoscritti: come è cambiato davvero il rapporto tra Togashi e le scadenze.

4 min di lettura
Hunter x hunter

Yoshihiro Togashi ha deciso di non accettare più nuovi lavori con una scadenza dopo aver completato gli impegni già presi. Il 5 ottobre 2026 l’autore di Hunter × Hunter ha spiegato che darà priorità ai propri manoscritti: una scelta che non nasce all’improvviso, ma chiude un percorso iniziato anni fa con l’abbandono della serializzazione settimanale.

La storia interessante non è quindi soltanto l’ultimo aggiornamento. È il modo in cui uno dei manga più famosi di Weekly Shonen Jump ha progressivamente smesso di seguire il modello produttivo che aveva accompagnato Togashi per decenni.

Togashi mette i propri manoscritti davanti alle scadenze

Nel messaggio pubblicato il 5 ottobre 2026 sul suo account ufficiale X, Togashi ha spiegato che, una volta conclusi gli incarichi già accettati, non prenderà più nuovi lavori legati a deadline e concentrerà le energie sulla produzione dei propri manoscritti.

Pubblicità

L’autore ha collegato la decisione al sovrapporsi di problemi fisici e mentali. Non ha indicato una data per il prossimo blocco di capitoli di Hunter × Hunter: ha invece chiarito che comunicherà pubblicamente quando potrà riprendere il lavoro sui manoscritti.

La svolta era iniziata nel 2022

Quattro anni prima era già cambiato qualcosa di fondamentale. Nel dicembre 2022 la redazione di Weekly Shonen Jump annunciò che Hunter × Hunter non avrebbe più seguito una normale serializzazione settimanale.

La comunicazione ufficiale di Shonen Jump spiegava che la decisione era stata presa dopo un confronto con Togashi e tenendo conto delle sue condizioni. La redazione avrebbe continuato a sostenerlo fino alla conclusione dell’opera, ma senza imporre il vecchio formato settimanale.

È qui che cambia davvero la storia editoriale del manga: non più un autore costretto ad adattarsi al ritmo fisso della rivista, ma una pubblicazione costruita attorno al materiale effettivamente completato.

Gon, killua, kurapika e leorio in hunter x hunter 2011

Hunter × Hunter non è più un manga “settimanale” nel senso classico

Hunter × Hunter era nato nel 1998 dentro uno dei sistemi editoriali più riconoscibili del manga giapponese: capitoli regolari, scadenze serrate e pubblicazione su Weekly Shonen Jump. Le lunghe interruzioni hanno però reso quel modello progressivamente incompatibile con il modo in cui Togashi poteva lavorare.

Dal 2022 il manga viene quindi gestito in modo diverso. Questo significa che parlare semplicemente di “pausa” rischia di descrivere male la situazione: la frequenza non è più quella di una serializzazione settimanale ordinaria e ogni nuovo blocco viene pubblicato quando il materiale e il piano editoriale sono pronti.

Sul sito abbiamo ricostruito anche l’ultima ripresa di Hunter × Hunter nel 2026, utile per capire come funziona oggi questa pubblicazione a blocchi.

Perché la decisione del 2026 conta più di una semplice pausa

Il messaggio del 5 ottobre aggiunge un altro tassello: Togashi non sta soltanto riducendo il ritmo del manga, ma sta eliminando a monte nuovi incarichi che richiedano una consegna entro una data precisa.

Questo non garantisce che Hunter × Hunter uscirà più velocemente. Anzi, l’autore non ha promesso alcun calendario. La conseguenza concreta è diversa: quando tornerà a lavorare sui manoscritti, quei manoscritti saranno la priorità rispetto ad altri lavori con deadline.

È una distinzione importante perché evita una conclusione facile ma sbagliata: meno lavori esterni non significa automaticamente capitoli più frequenti. Significa soltanto che Togashi sta ridisegnando ancora una volta il proprio rapporto con il tempo di produzione.

Il manga ha già dimostrato di poter tornare senza una cadenza fissa

Nel 2026 sono stati pubblicati nuovi capitoli dopo un’altra lunga attesa, mentre Togashi ha continuato per mesi a mostrare avanzamenti dei manoscritti. Il modello ormai è chiaro: il lavoro procede, ma l’uscita non viene trattata come una normale serie settimanale.

Per chi arriva dall’anime, questo rende ancora più utile distinguere tra il materiale già disponibile e quello futuro. La serie animata del 2011 termina molto prima degli archi attuali: nella nostra guida spieghiamo da quale capitolo continuare Hunter × Hunter dopo l’anime.

Da Weekly Shonen Jump a un ritmo costruito intorno all’autore

La parte più significativa di questa storia è il rovesciamento del rapporto tra autore e calendario. Per anni Hunter × Hunter è stato il simbolo di un manga settimanale continuamente interrotto. Oggi è più corretto leggerlo come un’opera che continua fuori dalla logica settimanale tradizionale.

Nel 2022 Shueisha aveva già ufficializzato la fine di quella cadenza. Nel 2026 Togashi compie un passo ulteriore e decide di non accettare nuovi lavori con scadenza, riservando la priorità ai propri manoscritti.

Non è la promessa di un ritorno imminente. È una trasformazione del modo in cui Hunter × Hunter può continuare a esistere: meno dipendente dal calendario e più dipendente dalle condizioni reali in cui il suo autore riesce a creare.

La tua opinione in un clic

Cosa ne pensi?

La sala è aperta

Entra nella conversazione

Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.

Traguardo della community0 / 5
Mancano 5 interventi al prossimo traguardo.

Aggiungi la tua voce

Partecipazione libera: inserisci i dati richiesti e pubblica senza registrarti.