Il genere isekai ha conquistato il mondo di anime e manga da diverso tempo, con tematiche fantasy che offrono una ventata d’aria fresca a chi si sente sopraffatto dal mondo in cui viviamo. Le storie non sono tutte uguali, ma spesso possiamo riconoscere alcuni aspetti che appaiono come forzature per garantire una narrazione più gradevole e attrirare così maggiore pubblico.
7- L’abbondanza di harem

Di certo il pubblico degli anime è in maggioranza maschile, ma non per questo ogni storia deve obbligatoriamente vedere il protagonista circondato da belle ragazze, che entrano in gioco per ragioni puramente estetiche. I personaggi principali delle serie sono spesso monodimensionali, non si capisce perché dovrebbero rappresentare un compagno di avventure affidabile.
6- La vita precedente viene completamente dimenticata

Prima che il classico furgone investisse il protagonista nel Giappone contemporaneo, veniamo a conoscenza di una vita che comprende affetti, lavoro e tutte quelle attività che svolgiamo ogni giorno. Questa vita viene immediatamente messa da parte dopo il passaggio al nuovo mondo e spesso la spinta a tornare “a casa” viene dimenticata dopo un solo episodio.
5- Non mancano i comfort moderni

Un mondo fantasy medievale dovrebbe essere l’ambiente più mortale a cui si possa pensare, tra malattie, guerre, mostri. E invece i protagonisti degli isekai si trovano sempre a proprio agio, ignorando la mancanza d’acqua e di cibo, creando infrastrutture moderne senza una base scientifica alle spalle, o addirittura portandosi dietro elementi contemporanei, come gli smartphone.
4- Protagonisti troppo potenti rovinano la storia

La presenza di capacità incredibili, che permettono ai reincarnati di veleggiare con tranquillità verso ogni ostacolo, è ormai diventata la norma. Al momento dell’arrivo nel nuovo mondo, vediamo protagonisti a cui viene affidato un potere straordinario, che gli eviterà qualunque difficoltà nella nuova vita. Da subito saremo consapevoli che niente andrà mai storto.
3- Sempre più serie adottano le meccaniche da gdr

In un mondo in cui è presente la magia, possiamo aspettarci elementi spontanei in stile Harry Potter, con energia magica che fuoriesce dai personaggi e conseguente necessità di studiare per controllarla. Da qualche tempo però si sta affermando la logica dei giochi di ruolo online, da Sword Art Online in poi. Magie e abilità sono ben ordinate e a disposizione dei personaggi fin dal primo episodio, rendendo la loro vita molto più facile.
2- La reincarnazione avviene in modo casuale

Le divinità che controllano il processo di reincarnazione decidono di volta in volta le persone da risvegliare e portare in un altro mondo. Perché? Nessuno lo sa. Anche quando il punto della storia è proprio la reincarnazione e l’adattamento al nuovo mondo, non ci è dato sapere come e perché avvenga questo processo. Come molte serie sottolineano, il Giappone sembra sottoposto quotidianamente a questa pratica, tanto da farla sembrare normale a molti dei protagonisti coinvolti.
1- I mondi di destinazione si somigliano tutti

Ogni volta che inizia il primo episodio di un anime isekai, possiamo essere certi che entro 10 minuti ci troveremo di fronte a una cittadina di stampo europeo medievale, con una nobiltà corrotta che non permette il buon funzionamento della città, un’accademia di magia popolata da nobili con la puzza sotto il naso, avventurieri muscolosi che si comporteranno da bulli e una singola persona con cui empatizzare. Sarebbe ora di introdurre nuovi elementi, come a volte riescono a fare i manhwa coreani.