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Castlevania: Nocturne, la verità dietro al design di Maria

La seconda stagione di Castlevania: Nocturne ha finalmente affrontato le critiche sul design di Maria

2 min di lettura
Castlevania: nocturne, la verità dietro al design di maria

La seconda stagione di Castlevania: Nocturne è assolutamente mozzafiato, migliorando un’ottima prima stagione e offrendo tutto ciò che la trama del Messia Vampiro aveva da offrire. Oltre alla storia, la serie è piena di riferimenti ai videogiochi che faranno felici i fan più attenti. Alcuni dei richiami più interessanti si trovano nell’arco narrativo di Maria Renard.

Castlevania: nocturne

Per Nocturne, Maria è stata significativamente invecchiata, passando a 16 anni rispetto alla sua prima apparizione nel franchise in Castlevania: Rondo of Blood, dove aveva solo dodici anni. Il suo design si avvicina di più alla versione rielaborata per il gioco PSP Castlevania: The Dracula X Chronicles. Questo cambiamento è stato apprezzato perché le permette di partecipare attivamente alla guerra contro il Messia Vampiro e di comprendere meglio le sue abilità magiche, ma alcuni fan hanno sentito la mancanza del suo design classico, che sembrava dimenticato.

La correzione della Stagione 2 di Castlevania: Nocturne

L’episodio 2 affronta questa critica con una scena straziante nella casa dei Renard, dove Maria osserva i suoi vestiti d’infanzia, tra cui il suo abito di Rondo of Blood. L’abito ricompare nell’episodio 6 in un flashback, mostrando Maria quasi identica alla sua controparte degli anni ’90 insieme a Richter da bambini.

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Castlevania: nocturne

Verso il finale di Castlevania: Nocturne, vengono lasciati indizi che Alucard rimarrà in Francia e continuerà a mantenere i contatti con Juste Belmont e Maria. Questo potrebbe aprire la strada a un cambiamento narrativo in cui il dhampir iconico diventa il mentore di Maria, prendendo il posto di Richter rispetto ai giochi originali. Sebbene sia speculativo, questo sviluppo potrebbe portare a una possibile serie dedicata a Symphony of the Night con protagonisti Maria e Alucard.

Maria diventa una potenza magica

La versione di Maria in Castlevania: Nocturne è molto diversa dal suo ruolo nei giochi, ma nella serie dimostra di essere molto più di una ragazza adolescente traumatizzata. Durante la seconda stagione, Maria affronta il dolore per la perdita della madre, combattendo al contempo un evidente senso di colpa del sopravvissuto. Questo conflitto interiore si manifesta nei mostri ultraterreni che è in grado di evocare, spesso grottesche rappresentazioni del suo stato mentale.

Castlevania: nocturne, la verità dietro al design di maria

Quando finalmente si confronta con suo padre e si riunisce con la madre, ormai trasformata in vampira, Maria riesce a iniziare a elaborare il suo trauma e a ricostruire la sua identità. Tuttavia, anche dopo tutto ciò che ha vissuto, alcuni indizi lasciati nel climax della stagione 2 di Castlevania: Nocturne suggeriscono che il suo percorso di guarigione è ancora lungo.

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